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LIBRI

Irene e Daniele

si sono lasciati.

E adesso aspettano

di incontrarsi

per la prima volta.

TUTTO QUESTO TEMPO

FERNANDEL, 2016

Irene e Daniele. Di nuovo insieme, dopo tutto questo tempo, sotto il cielo stellato d’agosto che piove su di loro col garbo di una carezza: un uomo e una donna cresciuti nella stessa città, dove hanno frequentato lo stesso liceo, la stessa cerchia di amici. E che negli ultimi quindici anni si sono persi e ritrovati (o anche solo sfiorati) un’infinità di volte. Ne hanno trentatré quando si vedono per quello che consegneranno alla storia come il loro primo vero appuntamento. Ed eccoli ancora a ventotto, unici spettatori di un cinema d’essai la notte di capodanno, poche ore prima della tragedia; e a ventisei, dall’altra parte dell’oceano, diretti in auto verso un aeroporto senza nome, perfetto per quello che sembra un addio, l’ennesimo. E così via, in un imprevedibile susseguirsi di incontri fortuiti. Risalendo il tempo come un fiume, Ire e Dani tornano così al pomeriggio di pioggia della loro adolescenza in cui, reduci da un funerale, e custodi di un segreto più grande di loro, decidono di lasciarsi. Nella speranza di incontrarsi per la prima volta.


Una boy-meets-girl comedy a testa in giù, in cui caso e destino si contendono la sorte dei protagonisti. Un romanzo agrodolce e intimista che, nel ritratto affettuoso di due venti-trentenni, fotografa la verità di un sentimento sfuggente: il senso del tempo che passa.

Ettore Corsini è un agente di commercio. Belli gli abiti, la moglie, i figli. Poi l’incidente e l’amnesia totale. Ma cos’è successo sette anni prima? Chi sono quella donna e quel bambino al suo fianco? Il viaggio a ritroso in se stesso si trasforma in un thriller psicologico.

NIENTE CHE SIA AL SUO POSTO

GALLUCCI, 2013

Ettore Corsini è agente di commercio. Vive fra Torino e gli Stati Uniti, guadagna bene, indossa abiti sartoriali, ha una bella moglie, due figli. Forse ha persino un cane col quale uscire a fare jogging. Ma non se lo ricorda. Un incidente d'auto ha spalancato nella sua memoria una voragine che lo ha riportato a un altro incidente, avvenuto sulle Dolomiti italiane, nel quale suo figlio è morto sul colpo. Adesso, sette anni dopo, si risveglia in un ospedale di Seattle e può solo guardare in faccia il presente: il volto di Mayumi Kobayashi, la giovane donna, ora in coma, che era in auto con lui mentre viaggiava verso il Canada, e il silenzio enigmatico di June, il bambino dagli occhi vagamente affilati che tutti credono figlio suo e della misteriosa sconosciuta... Ambientata in una Seattle insolitamente calda e assolata, la storia si sviluppa in un crescendo di tensione trattenuta, per poi sfociare in un'indagine che ha la suspense del thriller.

"Appena il meccanismo narrativo entra in funzione, il thriller tutto psicologico studiato meticolosamente da Bellini scorre nitido e angosciante come le nuvole nel cielo di Seattle. [...] La matassa è ingarbugliata e nasconde il grande interrogativo su che cosa sia la felicità e su come sia possibile trovarla, perderla, ma soprattutto ritrovarla. Bellini non si perde, dimostrando di avere talento e anche un pizzico di spregiudicatezza".

Francesco Moscatelli - Tuttolibri LA STAMPA

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