Acceso: 2 maggio, 2013 In: #nonpertinente, Blog, Parole, Visioni

A metà strada tra la commedia mumblecore e il genere di film che puoi comodamente aspettarti dal Sundance Institute.

Safety Not Guaranteed film streaming sub itaQuesto primo lungometraggio di Colin Trevorrow prodotto dallo staff responsabile del successo di “Little Miss Sunshine” è tante cose insieme: fantascienza, commedia romantica, thriller, spy story… Troppo? In effetti, “Safety not guaranteed”, che all’uscita nelle sale si spacciò per ispirato ad un annuncio realmente pubblicato (“CERCASI qualcuno con cui andare indietro nel tempo. Non è uno scherzo. Pagamento al ritorno. Necessarie armi proprie. Fatto una volta sola. Incolumità non garantita”), disorienta un po’ con tutti i cambi di rotta ai quali ci costringe ad assistere, e alla fine può lasciare con più di una perplessità. Ma le qualità della scrittura e della messa in scena, della recitazione e della confezione sono tali da far digerire tutto, invitandoci a godere di un film affidato tutto ai personaggi piuttosto che alle convenzioni di questo o quel genere, fondato su una reale fascinazione per il mistero, annidato – come sta accadendo sempre più spesso nelle produzioni indipendenti – non alle circostanze ma al cuore dell’uomo, meglio se inadatto alla complessa vita contemporanea, emotivamente fragile, geniale ma incompreso.

La presenza tra il cast di Mark Duplass, sceneggiatore e regista che insieme al fratello Jay è stato tra i pionieri del genere mumblecore, è dal mio punto di vista una piccola garanzia. Da “Baghead” fino a “Jeff who lives at home”, che ha introdotto con garbo e intelligenza questo genere minore e minoritario, volutamente, programmaticamente residuale, nel circuito cinematografico mainstream (grazie a volti come Susan Sarandon, Jason Segel e Judy Greer), passando per l’introvabile e acclamato esordio di “The puffy chair”, i fratelli Duplass non hanno ancora sbagliato un colpo. Scrivono e dirigono fuori dagli schemi ma senza eccessi, con misura, ironia e intelligenza, e con uno sguardo partecipe e sensibile. Mark si rivela qui anche un valido attore – cosa che non guasta – e un buon musicista – cosa che non ti aspetti ma che ti fa dire: “Certo, ovvio…”. Al riguardo, una menzione di merito va fatta proprio per la bella colonna sonora di questo piccolo film.

Al centro della vicenda c’è l’ennesimo prototipo del protagonista mumblecore: Darius (interpretata da Aubrey Plaza, già nel cast della serie TV “Parks and recreation”) è una piacente giovane donna fresca di laurea che all’inizio guardiamo divertiti barcamenarsi in un mondo che le appare vuoto e fasullo. Assunta come stagista in una rivista alla moda di Seattle, viene arruolata più o meno casualmente insieme ad un giovane stagista di origine indiana un po’ nerd da Jeff, un redattore cinico e cazzone pieno di rimpianti nei confronti della giovinezza (Jake Johnson, in TV nel cast di “New Girl” accanto a Zooey Deschanel).La missione? Indagare su un bislacco annuncio riguardante un esperimento di viaggio nel tempo del quale si conosce solo il numero di una casella postale situata in una località costiera a nord di Seattle. I tre detective improvvisati partono per il nord e ben presto scoprono che l’autore dell’annuncio è un certo Kenneth, inquietante impiegato in un emporio locale con paranoie cospirative che vive in una casa mezza diroccata in mezzo a un bosco. Mentre Jeff, che ha miseramente fallito un primo approccio con Kenneth, si concentra sulla sua vera missione (ritrovare una vecchia fiamma del liceo – la sua personale versione del viaggio nel tempo), tocca a Darius fingersi motivata a rispondere all’annuncio sul viaggio nel tempo.

Mentre il film oscilla tra il thriller e la commedia nera tinta di grottesco, Darius conquista la fiducia di Kenneth ed entra nel suo solitario mondo imbibito di paranoia, lo affianca in comici addestramenti e lo aiuta a rubare macchinari scientifici utili a costruire la sua misteriosa macchina del tempo. Ma Kenneth sembra sapere il fatto suo e rivela un animo sensibile e romantico e tra i due si instaura una sincera complicità.

Girato con un budget molto limitato a nord di Seattle, tra spiagge fuori stagione spazzate dal vento e boschi alla “Twin Peaks”, “Safety not guaranteed” è un disinvolto, spensierato miscuglio di generi che diverte in maniera composta e venata di malinconia, con ottimi dialoghi, ora più taglienti ora più frizzanti, e bravi attori, la cui totale mancanza di cinismo (come ha fatto notare qualcuno) lascia piacevolmente interdetti. Candidato al gran premio della giuria al Sundance 2012, il film si è aggiudiato il premio per la sceneggiatura, andato a Derek Connolly (che dopo un esordio tanto notabile pare accreditato per la stesura di un film Pixar, che per qualcuno potrebbe anche essere il prossimo Star Wars).