Naming e Payoff

Dare un nome alle cose significa farle esistere.

Scegliere il nome più promettente per i tuoi prodotti o le tue invenzioni è un’impresa ardua, che richiede grande attenzione e sensibilità sia tecnica che estetica. È un mestiere creativo che deve fare i conti con la semantica e la fonetica, l’originalità e l’usabilità linguistica (peraltro confrontando tra loro più lingue!).
Vogliamo parlare del payoff? Sono poche parole (dalle 3 alle 5, massimo 7) ma è alla loro combinazione che affidi il delicato compito di raccontare il tuo modo speciale di fare ciò che fai.

Di cosa stiamo parlando

Il nome di un brand, di un prodotto o di un servizio contribuisce a scegliere il posto che quel brand/prodotto/servizio occuperà nel mondo e in parte anche i suoi clienti. Il nome non si cambia, perché cambiarlo significa ripartire da zero, o quasi; il nome deve parlare al mondo intero, deve essere memorizzabile (di più: memorabile), in linea con lo spirito del brand ed evocativo. Fossi in te lo sceglierei con cura, affidandoti a un professionista. Idem per il payoff. Sintetizza la visione del brand, il suo atteggiamento verso la realtà, che è poi il terreno che ha in comune coi suoi clienti.

Ne parliamo perchè…

Stai aprendo un’azienda, lanciando un brand o un prodotto/servizio e vuoi farlo al meglio, partendo col piede giusto. Hai rinnovato il tuo marchio, ne hai rifatto l’immagine complessiva, hai nuove idee sulle quali puntare e vuoi far percepire questo cambio di passo con un nuovo payoff. Credi nella comunicazione, nel potere delle parole e delle emozioni. Sai di essere in sintonia con uno o più target e vuoi parlare proprio a loro. Sai fare qualcosa meglio di chiunque altri e vuoi dirlo con una parola. Cinque al massimo.

Funziona così

Partiamo da un brief: un incontro in cui tu mi spieghi chi sei e le tue esigenze, mi descrivi i tuoi clienti e l’obiettivo che ti sei dato. Poi io stimo il costo del mio intervento e una tempistica di consegna. Se ci accordiamo, mi metto al lavoro. Vale a dire che mi documento, studio la concorrenza, raccolgo stimoli e parole (tanti stimoli e tante parole) e ci metto una buona dose di creatività e tanto, tanto metodo. Strada facendo potrei aver bisogno di chiarimenti, nel qual caso mi farò vivo. Alla fine ti sottopongo alcune proposte (in genere 5), motivate e ragionate, e tu mi darai il tuo parere. A volte c’è ancora un po’ da lavorare ma nessun problema se siamo sulla strada giusta.

Cosa porti via con te

Il nome o il payoff che cercavi, o magari quello che non ti aspettavi e che ti ho proposto (più o meno apposta) come una profezia autoavverata: qualcosa che oltre, a calzare alla perfezione, traccia come una strada verso il futuro.

A quale costo

Se parliamo di creatività, il nome o il payoff giusto può anche arrivare di getto, ma comunque dopo una lunga ricerca preliminare che ritengo imprescindibile. Inoltre, il costo di una consulenza di questo tipo varia a seconda che tu sia un professionista, un’azienda o una multinazionale; un’altra variabile è il tuo campo di attività e il tipo di nome: trovare il nome di un brand è molto più impegnativo che dare un nome a una cucina. Per darti un’idea, il costo per il naming di un brand parte dagli 800 €, per un prodotto dai 600 €. Anche il costo di un payoff parte dagli 800 €.

Facciamo due chiacchiere

Raccontami chi sei e cosa fai. E perché pensi che per il tuo business le parole siano importanti.

Preferisci sentire la mia voce?

Perfetto! Se non rispondo subito è perché - probabilmente - sto cercando di coniare il payoff perfetto per un cliente. Tranquillo, richiamerò!