Corsi

Storie che non chiedono permesso

Sguardi sul racconto breve

Un corso-laboratorio senza prospettive metodologiche rigide: una ricognizione di forme e di voci autoriali secondo un approccio narratologico testuale che tutti i lettori troveranno familiare. Con un orecchio sensibile alla qualità della scrittura.

Un seminario della durata di una giornata più tre laboratori serali che vi insegneranno a:
  • padroneggiare gli aspetti formali e strutturali del racconto
  • guardarvi attorno, a cogliere il potenziale delle idee che vi sfiorano, ad affondare la penna e a ritirarla in tempo
  • mettere a fuoco la “verità” del racconto stesso, così lampante per chi lo ama e al tempo stesso così sfuggente

Info

A Reggio Emilia, presso la Casa delle Storie, via Sergio Beretti 24/d.

Le date:

  • Seminario: Sabato 9 marzo 2019, dalle 10 alle 18
  • Prosecuzione del laboratorio: Lunedì 18, 25 Marzo e 1 Aprile, dalle 20 alle 22:30

Per informazioni e iscrizioni: 351 548 2101 – info@casadellestorie.it

In collaborazione con Casa delle Storie – TeatrO dell’Orsa

  • Nessun nascondiglio | Introduzione alla forma breve

Quale scopo si prefigge questo corso? Come si articolerà? Cosa intendiamo per forma breve? Partiremo da racconti quasi paradossali nella loro estrema brevità (le cosiddette microstorie) e parleremo di narrazione (non solo breve) in termini generali.

  • Scrivere racconti – parte I | Flannery O’Connor, Raymond Carver, Paolo Cognetti e gli altri

Chi sono gli scrittori racconti? Quali raccolte giudichiamo importanti? In questa lezione polifonica ad ampio spettro tematico cercheremo di individuare alcune caratteristiche della forma breve dando la parola ad alcuni autori che l’hanno utilizzata e che l’hanno divulgata.

  • Pneumologia del racconto | Le forme del racconto. Analisi contrastiva col romanzo

Un modo efficace di parlare della forma breve è paragonarla alla forma lunga per eccellenza: il romanzo. Lo faremo puntualmente, spaziando da caratteristiche formali a caratteristiche contenutistiche, passando per alcuni aspetti stilistici.

  • Presto dentro, presto fuori | Idea, innesco, sviluppo e conclusione della vicenda

Da dove arriva l’idea per un racconto? Quando è bene cominciare e quando è ora di terminare? Perché Carver raccomandava “presto dentro, presto fuori”? Cos’è l’arco narrativo e quante deformazioni può sopportare prima di smettere di essere un arco?

  • Una cosa piccola che sta per esplodere | Massa (simbolica o virtuale) e densità del racconto nell’analisi di alcuni racconti brevi

Analizzeremo alcuni racconti per cercare di capire cosa significa “breve” per ciascuno di essi, cosa vi accade e quanta carne ciascuno di essi riesce a mettere al fuoco in un numero contenuto di pagine.

  • La teoria dell’iceberg | Perché e come dire ciò che scegliamo di tacere

La nota teoria dell’iceberg, la cui paternità è attribuita a Hemingway, e alcuni casi concreti di applicazione. Ovvero: perché è importante tacere (ma non troppo) più di quanto si dica.

  • Mistero, grazia, simbolo | Il personaggio e l’ambiente. Perspicacia del racconto. I simboli

Al centro di questa lezione ci saranno il personaggio e l’ambiente. Quanto della psicologia umana coglie il racconto? Quanto del contesto fa emergere? Perché è inevitabile che alcuni oggetti o eventi assumano un valore simbolico?

  • Scrivere racconti – parte II | Poche semplici regole da rispettare per scrivere un buon racconto.

Un breve elenco di regole molto pratiche che, alla luce delle lezioni precedenti, è opportuno rispettare per scrivere buoni racconti. Partendo da esempi di successo accenneremo a come si può strutturare una raccolta. Infine, una breve ricognizione del mercato editoriale in relazione al racconto.

Mail with love

Conoscere, usare e smettere di odiare la posta elettronica. Un (breve) corso di scrittura per chi lavora con le email. Ovvero tutti.

In collaborazione con Chiara Ferrari

Dal miracolo al disagio

All’inizio sembravano un miracolo: il teletrasporto dei documenti! Via fax, via buste e francobolli e via le code alla posta. Poi sono divenute indispensabili, importune, eccessive: ci hanno sommerso, ci hanno rubato tempo.

Negli ultimi quindici anni l’email è stata data per morta parecchie volte ma lei resiste. Di fatto è lo strumento principale di chi lavora: attraverso di lei passa la comunicazione professionale, formale, commerciale, promozionale. Tanto che ci disorientano quelle email così destrutturate da assomigliare più a messaggi di WhatsApp che alle lettere di una volta.

Respiro al pensiero e spazio alle parole

A differenza di altri tipi di messaggi, l’email dà respiro al pensiero e spazio alle parole, offre il tempo per pensare, scrivere e riscrivere, scegliere con attenzione i destinatari ed elaborare un titolo. È proprio per queste sue caratteristiche che andrebbe sfruttata, senza ridurla a un sms né farne l’ultimissima lettera di Jacopo Ortis.

Strumenti strategici e di comfort

Come? Mettendo in campo alcune strategie utili a scrivere con chiarezza ed efficacia, facendosi leggere fino in fondo anche dalla ridotta finestra di uno smartphone, agendo sul destinatario senza rubare il suo tempo. Ritrovando, magari, il piacere di scriverle, queste benedette email! Perché in fondo, come tutto ciò che scriviamo, traducono in parole un pezzetto della nostra personalità.

Obiettivi del corso

Sono 4 e ci sembrano ragionevoli

  1. Imparare a ottimizzare tutta questa faccenda delle email, guadagnando tempo da reinvestire nel lavoro vero e proprio.
  2. Maturare confidenza tecnica con lo strumento e sicurezza espressiva.
  3. Ottenere da se stessi messaggi più efficaci: completi, chiari, semplici, in grado di farsi leggere fino in fondo.
  4. E infine… Chi pensa che sia impossibile trovare piacevole scrivere email potrebbe anche cambiare idea.

Destinatari del corso

Sono 2 e possono convivere

  1. Qualunque figura aziendale: perché si comunica internamente all’azienda ed esternamente ad essa, con clienti e fornitori. Per questa prima categoria di destinatari è possibile verticalizzare il corso su un’azienda di dimensioni medio-grandi.
  2. Professionisti e freelance, che via email dialogano con clienti, partner e fornitori di servizi. E che magari via email ne cercano di nuovi, di clienti.

Info

W. Training

Sede di Reggio Emilia: Via Antonio Gramsci 1/H, Reggio Emilia

Data: 16 maggio 2019

Ore: 9-13

8 capitoli agili e stimolanti

  1. Alcune domande introduttive: cos’è un’email? A cosa serve? Chi la scrive? Chi la legge? Quali alternative esistono?
  2. Il macro. L’architettura di un’email
  3. Il micro. Interior design di un’email
  4. Il modo. Stile e galateo elettropostale
  5. Noi e voi. Tono di voce e personalità di un’email
  6. Flussi di informazioni e strutture aziendali complesse
  7. Gmail
  8. Situazioni

Be smart. Unplug!

Un corso per impostare un nuovo rapporto col tuo smartphone: più equo, più produttivo, meno dipendente, più creativo.

Un corso modulabile dalle 4 alle 8 ore che vi insegnerà:
  • a capire come funzionano smartphone e app
  • quali meccanismi del nostro cervello e del nostro apparato percettivo vengono sfruttati dai device che utilizziamo
  • cos’è l’economia dell’attenzione e perché la sua valuta corrente siamo noi stessi
  • alcune strategie per dipendere meno dal vostro smartphone e aumentare capacità di concentrazione, memoria e creatività
  • alcuni consigli mirati a evitare distrazioni e aumentare la produttività sul lavoro

Info

Coming soon…

Coming soon…

Scrivere un romanzo

Un corso-laboratorio per riconoscere, avvicinare e cacciare la grande balena bianca della scrittura creativa: il romanzo. Un corso fatto di trame, funzioni e architettura: perché c’è da costruire una cattedrale e deve avere fondamenta solide.

Un corso di circa 16 ore modulabile in vario modo che vi insegnerà a:
  • padroneggiare gli aspetti formali e strutturali del romanzo
  • riconoscere la forza di un’idea e incanalare il suo potenziale in forme comunicabili
  • padroneggiare i personaggi e i loro ruoli, nascondendoli sotto tonnellate di “verità umana”
  • scrivere dialoghi convincenti, ritmati e mai banali, legati tra loro da un invisibile filo rosso
  • seminare punti di aggancio che ti serviranno per tirare le fila della storia, dandole tenuta e aumentandone il potenziale emotivo

Info

Coming soon…

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