Acceso: 1 febbraio, 2013 In: Blog, Diario di viaggio, Miscellanea, Parole

Qui trovate la prima parte della breve guida di Seattle.

Passeggiare diventa quindi naturale a Seattle, specie sul lungomare dove si trovano le attrazioni più turistiche, come il molo 57, detto anche “The Bay Pavillion”…

Pike_Place_Market_Seattle_lowQui troverete ristoranti, bei negozietti, fish bar e tante, tante cianfrusaglie per turisti. Ma il lungo waterfront di Seattle ospita anche un acquario (al molo 59) e l’Olympic Sculture Park, un parco pieno di sculture contemporanee. Il molo 67 è interamente occupato dall’Edgewater hotel, costruito sull’acqua, mentre dal molo 69 parte un traghetto per soli passeggeri appiedati (o biciclettati) diretto a Victoria, sull’isola di Vancouver, la capitale della British Columbia. Un altro posto dove perdersi è Pike Place Market, la vera anima di Seattle, tra la 1st Ave. e Pike Street, l’antico mercato ortofrutticolo coperto, con più di un secolo di attività.

Guardate il lato positivo. Il fatto che piova così tanto rende questa regione verdissima. Emerald City – la città di smeraldo – è solo un altro dei soprannomi di Seattle, quello ufficiale, esito di un concorso pubblico qualche anno fa (lo so, è un vezzo tutto americano, ma lo adoro). E difatti qui è tutto green: ecologico, riciclato, a basse emissioni, alternativo. Come alternativo è il cosiddetto “popolo di Seattle”, il movimento di protesta antiglobalizzazione che nel 1999, in occasione della terza conferenza ministeriale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) riunitasi ain città, si è imposto all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale.

Non provo nemmeno ad addentrarmi nella gloriosa storia musicale di Seattle, del resto ben nota grazie a nomi come Jimi Hendrix, Nirvana, Pearl Jam, Soundgarden, Alice in Chains e Foo Fighters. Mi limito a far notare che la fioritura di talenti che va sotto l’etichetta di grunge è avvenuta in un momento (gli anni Ottanta) in cui la società del Nord Ovest era colpita da piaghe come disoccupazione, povertà e massiccia diffusione di droga. Camice di flanella da taglialegna, capelli lunghi e Converse ai piedi, i giovani di Seattle trovarono rifugio nella musica. In una città così piccola (per gli standard americani) essi erano uniti, frequentavano gli stessi locali, le stesse sale prova; le formazioni collaboravano tra loro e riversavano nelle loro canzoni tutta la rabbia e l’impotenza generata da un futuro che non c’era. Che ci sia qualcosa da imparare?

Ed ecco qui, come promesso, la mia breve guida alla città di Seattle articolata in 10+1 COSE CHE NON POTETE NON FARE:

1. Una corsa in monorotaia fino al Seattle Centre, dove salirete sullo Space Needle.

2. Bervi un caffé nel primo Starbuck (non potete sbagliarvi, è proprio di fronte a Pike Place Market).

3. Andare al SAM (Seattle Art Museum) per vedere “Mann Und Maus” di Katharina Fritsch.

4. Bighellonare una mattinata a Pike Place Market, dove potrete acquistare pesce fresco confezionato a prova di check-in aeroportuale.

5. Già che siete da quelle parti entrate da De Laurenti, una boutique di generi alimentari dove troverete tutto il meglio del made in Italy reperibile sulla costa ovest.

6. Sempre in tema enogastronomico, sappiate che la migliore pizza al di fuori dell’Italia la fa Tom Douglas (rinomato chef locale che possiede diversi ristoranti in città) nel suo Serious Pie.

7. Perdetevi tra gli scaffali della Elliott Bay Book Company, considerata una delle migliori libreria della costa, molto frequentata (quasi giornalmente) dagli scrittori che lasciano in vendita (a prezzo di copertina) copie autografate. Basta chiedere ai commessi.

8. Salire sulla cima del Columbia Center (76 piani) è un’esperienza indimenticabile. Probabilmente non capire subito dove comprare il biglietto e anche allora vi faranno scortare da un addetto alla sicurezza perchè sarete i soli turisti del mese. Apriranno per voi una saletta vuota (se non per un modellino del grattacielo) e potrete godervi (tempo permettendo) il panorama mozzagiato della città e della baia senza spintonamenti o senza che qualche sconosciuto si infili nelle vostre foto.

9. Se il tempo lo consente, fatevi un giro in traghetto da qualche parte, non importa dove. Vedere Seattle dalla baia, con sullo sfondo la mole imponente di Mount Rainer, pare sia impagabile (io lo farò la prossima volta).

10. Se Seattle vi ha annoiato, noleggiate un’auto e attraversate il lago Washington, passate Bellevue (sede della Microsoft) e puntate verso il passo Snoqualmie. A meno di un’ora da Seattle vi ritroverete sul set di Twin Peaks, con la famosa cascata (a Snoqualmie Falls, appunto). Oltre il passo arriverete a Roslyn, la Cicely della serie TV due volte Golden Globe (1992 e 1993) “Un medico tra gli orsi“.

10+1. Andate a bervi una birra al Crocodile (noto come The Croc), il locale che Stephanie Dorgan (poi moglie di Peter Buck dei REM) aprì nel 1991 e che tenne a battesimo molte delle band più note del Seattle Sound. Se il weekend è vicino incapperete sicuramente in un concerto dal vivo (a pagamento).

Qui trovate la prima parte della breve guida di Seattle.